Musica, mare e poesia

Questa sera, venerdì 20 maggio, alle ore 21, si terrà il grande debutto di Sergio Cammariere sul palco dell’Auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino. Quarto appuntamento nell’ambito della rassegna CremonaJazz, diretta da Roberto Codazzi.
Sergio Cammariere sarà affiancato per la prima volta da Alfredo Golino alla batteria e Ares Tavolazzi al contrabbasso. Un trio speciale che intraprenderà un viaggio oltre l’orizzonte della musica jazz, spaziando attraverso le melodie poetiche del musicista calabrese, risaltate dall’interplay dei tre maestri. Lo spettacolo rispecchia l’animo e l’approccio musicale, unico dell’artista. Perfetta combinazione tra intensi momenti di poesia, intrisi di suadenti atmosfere jazz, coinvolgenti ritmi latini, con calde atmosfere di bossanova. Cammariere recupera dal baule dei ricordi i suoi successi più acclamati, dipingendoli di nuove sfumature: Tempo perduto, Via da questo mare, Tutto quello che un uomo, brano quest’ultimo che, alla prima partecipazione dell’artista a Sanremo (nel 2003) ottiene il terzo posto, il premio della critica e, come migliore composizione musicale. Oltre ai brani di Cammariere, vi saranno alcuni omaggi a cantautori, e qualche incursione nel repertorio di Burt Bacharach, Keith Jarrett e Don Grolnick....
Maestro Cammariere, quali emozioni per il suo debutto a Cremona, città della musica e dei violini, con questo progetto speciale in trio creato per CremonaJazz?
«Cremona è da sempre, capitale culturale sia in campo artistico che musicale, penso ai suoi illustri compositori del passato, a Claudio Monteverdi, era l’inizio del rinascimento e barocco, nel 1500, fino ad Amilcare Ponchielli tre secoli dopo. La città conserva architetture di pregio, il Duomo, il Torrazzo, l’Orologio astronomico, la Loggia dei Militi, il Battistero. Sarà certamente emozionante debuttare al Museo del Violino, insieme a due grandi musicisti. Suonerò in un contesto incantato e speciale, della città di Cremona. All’attesa dell’ascolto del concerto, oltre a noi musicisti sul palco, c’è anche il pubblico, che fa parte del concerto, e quindi, uno scambio continuo»...
Sergio Cammariere sarà affiancato per la prima volta da Alfredo Golino alla batteria e Ares Tavolazzi al contrabbasso. Un trio speciale che intraprenderà un viaggio oltre l’orizzonte della musica jazz, spaziando attraverso le melodie poetiche del musicista calabrese, risaltate dall’interplay dei tre maestri. Lo spettacolo rispecchia l’animo e l’approccio musicale, unico dell’artista. Perfetta combinazione tra intensi momenti di poesia, intrisi di suadenti atmosfere jazz, coinvolgenti ritmi latini, con calde atmosfere di bossanova. Cammariere recupera dal baule dei ricordi i suoi successi più acclamati, dipingendoli di nuove sfumature: Tempo perduto, Via da questo mare, Tutto quello che un uomo, brano quest’ultimo che, alla prima partecipazione dell’artista a Sanremo (nel 2003) ottiene il terzo posto, il premio della critica e, come migliore composizione musicale. Oltre ai brani di Cammariere, vi saranno alcuni omaggi a cantautori, e qualche incursione nel repertorio di Burt Bacharach, Keith Jarrett e Don Grolnick....
Maestro Cammariere, quali emozioni per il suo debutto a Cremona, città della musica e dei violini, con questo progetto speciale in trio creato per CremonaJazz?
«Cremona è da sempre, capitale culturale sia in campo artistico che musicale, penso ai suoi illustri compositori del passato, a Claudio Monteverdi, era l’inizio del rinascimento e barocco, nel 1500, fino ad Amilcare Ponchielli tre secoli dopo. La città conserva architetture di pregio, il Duomo, il Torrazzo, l’Orologio astronomico, la Loggia dei Militi, il Battistero. Sarà certamente emozionante debuttare al Museo del Violino, insieme a due grandi musicisti. Suonerò in un contesto incantato e speciale, della città di Cremona. All’attesa dell’ascolto del concerto, oltre a noi musicisti sul palco, c’è anche il pubblico, che fa parte del concerto, e quindi, uno scambio continuo»...
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