"Shhhh", il silenzio è musica

5 MAG 22
Ultimo aggiornamento: 19:48 | 16 MAG 25
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La notizia originale, questa volta, ha avuto bisogno di un giornale (ci perdonerà De Andrè). E così un fatto locale è diventato di rilevanza internazionale, con sviluppi all’epoca imprevedibili. Nel segno della musica. Dal silenzio creato ad hoc per registrare il suono degli storici violini cremonesi si è giunti, infatti, all’opera buffa che debutterà al Teatro Ponchielli, domenica 8 maggio (ore 20). Il maggiore teatro cittadino, infatti, tiene a battestimo la prima assoluta di “A Sweet Silence in Cremona”, opera commissionata dalla New York University Casa Italiana Zerilli-Marimò ed NYU-Florence; coproduzione della Fondazione Ponchielli e del Center for Contemporary Opera di New York.
L’opera, si diceva, prende spunto da un evento unico accaduto a Cremona nel gennaio 2019. Durante la realizzazione del progetto “Banca del suono”, le strade intorno al Museo del Violino e all’Auditorium Giovanni Arvedi furono chiuse al traffico per permettere la registrazione e la creazione di database di note di quattro capolavori della collezione del MdV: la viola Girolamo Amati “Stauffer” 1615, il violoncello Antonio Stradivari “Stauffer” (1700), il violino Antonio Stradivari “Vesuvio” (1727), ed il violino Guarneri del Gesù “Prince Doria” (1734).
Un evento che aveva richiamato l’attenzione anche della stampa internazionale, per approdare anche sul New York Times con un articolo a firma del giornalista piacentino Max Paradiso dal titolo “To save the sound of a Stradivarius, a whole city must keep quiet” (Per salvare il suono di uno Stradivari, un’intera città deve restare in silenzio). Ed è proprio da questo curioso articolo che il librettista americano Mark Campbell -, vincitore di un Premio Pulitzer e di un Grammy Award - e il compositore italo-americano Roberto Scarcella Perino hanno preso spunto per dare vita ad un’opera ambientata proprio a Cremona durante i giorni della “Banca del Suono”.
In questo scenario le vite di sette persone e di un cane che risiedono vicino al Museo del Violino, si intrecceranno inaspettatamente, alternando momenti comici a situazioni commoventi per poi sfociare, nella scena finale, in un canto all’amore tout court fra tutti i protagonisti.
E allora “Shhhhh”... silenzio, parla la musica....
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