«Shostakovich e la dedica alla gioventù»

Weber, Shostakovich e Tchaikovsky sono i protagonisti del prossimo appuntamento offerto dalla stagione del teatro Ponchielli: lunedì alle 20 sul palcoscenico dell’ex Concordia si esibisce, per la prima volta, la Luxembourg Philharmonia Orchestra, compagine che nel 2019 ha celebrato il quarantesimo anniversario. Sul podio Martin Elmquist. La serata si apre con i toni fiabeschi dell’Ouverture dall’Oberon e i caleidoscopici, mercuriali colori del secondo Concerto per pianoforte di Shostakovich . L’intervallo può diventare un’isola di raccoglimento per cambiare abito mentale: dopo l’estroversione dei primi due brani lo spirito si deve preparare ai chiaroscuri della celeberrima Quinta Sinfonia di Tchaikovsky. Quattro i movimenti, legati da una “idea fissa” che ritorna, trasformata, in ogni sezione. L’idea fissa, dice lo stesso Tchaikovsky, è quella della “completa rassegnazione di fronte al destino”. Un atteggiamento opposto a quello che si ascolta nel primo movimento e nel rutilante finale del Concerto: una scintillante galoppata durante la quale riecheggiano gli studi di Hanon - la pagina fu dedicata al figlio Maxim, che la suonò all’esame di diploma - e una verve polimetrica (2/4 e 7/8) che puntella momenti di euforia contagiosa.
Al pianoforte Pietro Bonfilio, il quale inciderà a breve un disco per la casa discografica Brilliant Classics. Si tratta di un tutto-Shostakovich: il concerto sopraccitato e i 24 Preludi op. 34.
Al pianoforte Pietro Bonfilio, il quale inciderà a breve un disco per la casa discografica Brilliant Classics. Si tratta di un tutto-Shostakovich: il concerto sopraccitato e i 24 Preludi op. 34.
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDì 7 APRILE, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT