Il Suono degli Amati, alle origini della liuteria

10 MAR 22
Ultimo aggiornamento: 19:4516 MAG 25
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Con la rassegna Il suono degli Amati, ogni sabato e domenica di marzo, a mezzogiorno, in Auditorium Giovanni Arvedi il Museo del Violino riscopre le origini degli strumenti ad arco, come li conosciamo oggi, attraverso l’opera di un Maestro e dei suoi discendenti, capaci di offrire un contributo determinante alla storia della liuteria e della musica.
Nel tardo rinascimento Andrea Amati (1505c.-1577), infatti, si specializza nella costruzione degli strumenti della famiglia del violino. I suoi sono i più antichi oggi conosciuti. La sua grandezza non si limita tuttavia ad essi, benché eccellenti per qualità artigianali e sonore, ma deriva soprattutto dall’aver stabilito un metodo di costruzione, basato sulla forma interna, così efficace da essere utilizzato ancora oggi. La sua lezione, inoltre, trova diretta continuità nel lavoro dei figli e del nipote che, agli albori dell’epoca barocca, consolidano il primato della liuteria cremonese.
Nelle collezioni del Museo si possono ammirare diversi capolavori degli Amati. Ascoltarli, invece, sarà un’occasione unica. Ogni week end, un diverso strumento, racconterà protagonisti e accadimenti di una famiglia di Liutai geniali attivi in città tra XVI e XVII secolo....
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