«L’altra anima è una metafora per introdurre linguaggi di confine»

La quarta edizione de “L’altra anima del violino” è pronta al debutto. Tre concerti in calendario all’Auditorium Giovanni Arvedi, primo appuntamento domenica prossima, 27 febbraio (ore 21), con “Suite Italienne”: due violoncellisti (Mario Brunello e Giovanni Sollima) e quattro violoncelli da Bach ai Queen. Direttore artistico della rassegna è Roberto Codazzi.
Codazzi, L’altra anima del violino dà l’idea di rappresentare un’oasi di “libertà” nell’ambito delle diverse rassegne ospitate in Auditorium...
«Già da diversi anni il pubblico delle sale da concerto, in Italia e nel resto del mondo, ha dimostrato di essere un po’ stanco delle rassegne troppo classiche e ingessate, aprendosi a programmi più vari e originali, dal punto di vista delle scelte di repertorio. Un mutamento di gusto a cui gli organizzatori più attenti hanno cercato di adeguarsi, con reciproco beneficio. La stessa cosa è avvenuta nella programmazione musicale dell’Auditorium Arvedi del Museo del Violino, straordinaria concert hall che a Cremona si è inserita come una realtà nuova in città e che l’anno prossimo entrerà nel primo decennale di attività. Nei primi anni STRADIVARIfestival ha rappresentato il perno centrale di un palinsesto che si è poi via via arricchito, introducendo anche manifestazioni meno classiche proprio nel tentativo di incontrare un pubblico più variegato e giovane. Da qui l’idea de “L’altra anima del violino”, che intanto ha ottemperato all’esigenza di coprire una parte dell’anno, quella dei primi mesi, inizialmente priva di eventi, e poi ha allargato il ventaglio artistico pur mantenendo fede alla missione originaria dell’Auditorium Arvedi, che è sostanzialmente quella di valorizzare gli strumenti ad arco....
Codazzi, L’altra anima del violino dà l’idea di rappresentare un’oasi di “libertà” nell’ambito delle diverse rassegne ospitate in Auditorium...
«Già da diversi anni il pubblico delle sale da concerto, in Italia e nel resto del mondo, ha dimostrato di essere un po’ stanco delle rassegne troppo classiche e ingessate, aprendosi a programmi più vari e originali, dal punto di vista delle scelte di repertorio. Un mutamento di gusto a cui gli organizzatori più attenti hanno cercato di adeguarsi, con reciproco beneficio. La stessa cosa è avvenuta nella programmazione musicale dell’Auditorium Arvedi del Museo del Violino, straordinaria concert hall che a Cremona si è inserita come una realtà nuova in città e che l’anno prossimo entrerà nel primo decennale di attività. Nei primi anni STRADIVARIfestival ha rappresentato il perno centrale di un palinsesto che si è poi via via arricchito, introducendo anche manifestazioni meno classiche proprio nel tentativo di incontrare un pubblico più variegato e giovane. Da qui l’idea de “L’altra anima del violino”, che intanto ha ottemperato all’esigenza di coprire una parte dell’anno, quella dei primi mesi, inizialmente priva di eventi, e poi ha allargato il ventaglio artistico pur mantenendo fede alla missione originaria dell’Auditorium Arvedi, che è sostanzialmente quella di valorizzare gli strumenti ad arco....
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