Cangiante e inquieto Un disco tra passato e futuro da inventare

I Don’t Live Here Anymore, secondofull lenght distribuito da una major, è la perfetta colonna sonora per tempi vissuti da tutti in chiaroscuro come quelli attuali. Adam Granduciel leader del gruppo riprende il filo di una narrazione mai interrotta, immaginando ideali seguiti a parabole di loosers sprinsteeniane, racconti firmati negli Ottanta da John Mellencamp, cercando di aggiornare vecchi inni per viaggiatori da strade blu trasposti in musica anche da Tom Petty. Un memoir composito dove trovano posto anche confessioni intime à la Wilco, originari di Chicago, città citata nella traccia di apertura, Living Proof, bello slow scarnificato che - dalla band di A Ghost in Born prende il lato più intimista - e ottimo biglietto da visita per aprire questo Lp: “I’m always changing/ Now I suppose/ I’m only moving/ I’m in Chicago/ Come to me now/ I know the path/ I know it’s changing/ I know the pain”. Il tema è quello della fuga, di un cambio di contesto, di scenario fisico, ma soprattutto umano. La musica è quell’ibrido dilatato di folk rock con tante tastiere pop di Ottantiana memoria....
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