Minnie, una donna dei nostri giorni

L’opera al Ponchielli riparte con Puccini. Con uno dei suoi titoli forse meno noti, sicuramente meno rappresentati, vale a dire “La Fanciulla del West”. Il primo contatto con il dramma firmato da David Belasco “The Girl of the Golden West”, Puccini lo ebbe nel 1907: il compositore lucchese si trovava a New York dove era stato invitato per assistere alla “Madama Butterfly” in scena al Metropolitan. Non fu, per così dire, un amore a prima vista, ma tornato in Italia riandò col pensiero alla “Fanciulla” di Belasco, all’idea di farne una nuova eroina pucciniana che avrebbe potuto trasformarsi in una “seconda Bohème”, ma più forte e determinata. Ottenuto dall’autore il necessario consenso, incaricò, dunque, il poeta Carlo Zangarini, a cui subentrò in un secondo tempo lo scrittore toscano Guelfo Civinini, di stendere il libretto. Nacque così “La Fanciulla del West”, che debuttò nel 1910 proprio al Metropolitan di New York, diretta per l’occasione da Arturo Toscanini e fu un clamoroso successo.
L’opera di Puccini ora approda al teatro Ponchielli dopo essere stata rappresentata a Brescia, Pavia e Como nell’ambito del circuito dei Teatri di OperaLombardia....
L’opera di Puccini ora approda al teatro Ponchielli dopo essere stata rappresentata a Brescia, Pavia e Como nell’ambito del circuito dei Teatri di OperaLombardia....
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