Tutto Schumann: sul palco “sorge la Primavera”

Serata interamente schumannianana, stasera, venerdì 14 gennaio, alle ore 20, per il primo appuntamento concertistico offerto dal cartellone del Teatro Ponchielli: la Prima e la Terza Sinfonia sono dirette da Daniele Gatti, a capo della Mahler Chamber Orchestra.
Robert Schumann prepara gli abbozzi della Prima Sinfonia in soli quattro giorni del gennaio 1841 e ne è soddisfatto: “Pensate, una sinfonia, e per giunta una sinfonia della primavera, io stesso faccio fatica a credere che sia finita”. La serenità è l’elemento dominante della pagina: esemplare, a riguardo, il Larghetto, il secondo dei quattro movimenti; non tanto perché costruito su suggestione pastorali quanto nell’espressione di una nuova gioia di vivere, che il compositore aveva trovato - dopo aver superato tutti gli ostacoli frapposti dal padre di lei, nel matrimonio con Clara Wieck. Il commento di Clara a proposito della Prima Sinfonia è raccolto in un diario: «Non finirei mai di parlare delle gemme, del profumo di viole, delle fresche foglie verdi, degli uccelli svolazzanti che si sentono rivivere ed agitarsi attraverso la musica, nella sua forza giovanile». La Sinfonia in Si bemolle maggiore è pervasa da una freschezza e da una spontaneità simpateticamente in accordo con la contemplazione della natura, come ammetteva l’autore quando dichiarava che l’opera deve la sua esistenza “all’impulso della primavera, che solleva l’uomo anche nell’età più avanzata e ogni anno lo coglie con rinnovata sorpresa”....
Robert Schumann prepara gli abbozzi della Prima Sinfonia in soli quattro giorni del gennaio 1841 e ne è soddisfatto: “Pensate, una sinfonia, e per giunta una sinfonia della primavera, io stesso faccio fatica a credere che sia finita”. La serenità è l’elemento dominante della pagina: esemplare, a riguardo, il Larghetto, il secondo dei quattro movimenti; non tanto perché costruito su suggestione pastorali quanto nell’espressione di una nuova gioia di vivere, che il compositore aveva trovato - dopo aver superato tutti gli ostacoli frapposti dal padre di lei, nel matrimonio con Clara Wieck. Il commento di Clara a proposito della Prima Sinfonia è raccolto in un diario: «Non finirei mai di parlare delle gemme, del profumo di viole, delle fresche foglie verdi, degli uccelli svolazzanti che si sentono rivivere ed agitarsi attraverso la musica, nella sua forza giovanile». La Sinfonia in Si bemolle maggiore è pervasa da una freschezza e da una spontaneità simpateticamente in accordo con la contemplazione della natura, come ammetteva l’autore quando dichiarava che l’opera deve la sua esistenza “all’impulso della primavera, che solleva l’uomo anche nell’età più avanzata e ogni anno lo coglie con rinnovata sorpresa”....
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