Una tragedia sui sentimenti “selvaggi”

“Ifigenia in Tauride" è una tragedia sull’amore e sulla fratellanza, sui sentimenti selvaggi in cui il destino è più forte di qualsiasi scelta”. È il giudizio di Emma Dante, regista dell’opera gluckiana, nel cartellone del Ponchielli, stasera venerdì 3 dicembre (ore 20) e in replica domenica 5 dicembre, alle 15 e 30. Sul podio del nostro massimo teatro c’è Diego Fasolis, a capo dell’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano e del Coro Operalombardia istruito da Massimo Fiocchi Malaspina.
18 maggio 1779, Opéra di Parigi: sono data e luogo della prima assoluta dell’Iphigénie en Tauride di Christoph Willibald Gluck, nel medesimo anno in cui Goethe compose in prosa la sua Iphigenie auf Tauris (pubblicata nel 1784), poi rielaborata in versi nel 1787. Tutte le fonti riportano al dramma di Euripide, del 414 avanti Cristo, ambientato al tempio di Artemide in Tauride (regione che prende il nome dai Tauri, che popolavano la penisola di Crimea, un lembo di terra che si stendeva tra le montagne ed il Mar Nero).
La tragedia lirica, in quattro atti, di Gluck si innesta dunque su questa scia, e rivela quel carisma e la curiosità, che gli intellettuali di tutta Europa provarono, nel ripercorrere vicende e miti ancestrali ambientati in luoghi lontani dai castelli di Francia o dai teatri di corte o dai teatri viennesi. La fonte del libretto di Gluck, affidato alla penna di Nicolas-François Guillard, è Iphigénie en Tauride di Claude Guimond de La Touche, andata in scena per la prima volta il 4 giugno 1757, alla Comédie-Française, fedele alla versione di Euripide...
18 maggio 1779, Opéra di Parigi: sono data e luogo della prima assoluta dell’Iphigénie en Tauride di Christoph Willibald Gluck, nel medesimo anno in cui Goethe compose in prosa la sua Iphigenie auf Tauris (pubblicata nel 1784), poi rielaborata in versi nel 1787. Tutte le fonti riportano al dramma di Euripide, del 414 avanti Cristo, ambientato al tempio di Artemide in Tauride (regione che prende il nome dai Tauri, che popolavano la penisola di Crimea, un lembo di terra che si stendeva tra le montagne ed il Mar Nero).
La tragedia lirica, in quattro atti, di Gluck si innesta dunque su questa scia, e rivela quel carisma e la curiosità, che gli intellettuali di tutta Europa provarono, nel ripercorrere vicende e miti ancestrali ambientati in luoghi lontani dai castelli di Francia o dai teatri di corte o dai teatri viennesi. La fonte del libretto di Gluck, affidato alla penna di Nicolas-François Guillard, è Iphigénie en Tauride di Claude Guimond de La Touche, andata in scena per la prima volta il 4 giugno 1757, alla Comédie-Française, fedele alla versione di Euripide...
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