L’America vista attraverso le sue “strade blu”

Pressure Machine è la “provincia meccanica” dei The Killers. Brandon Flowers e soci sono ancora in giro, a notte fonda, dopo la baldoria electro del precedente Imploding The Mirage e si perdono al confine della notte rincorrendo quella springsteeniana darkness on the edge of town. Al tono enfatico dell’ultimo Lp si sostituisce una cronaca spesso dimessa e malinconica ma che si abbina ad una narrazione talvolta (per fortuna) speranzosa. Smaltita la recente sbornia pop, i Nostri scelgono di fermarsi e raccontare la periferia dell’impero. Una manciata di canzoni per descrivere la vita in un agglomerato urbano adagiato lungo una delle tante strade blu degli States. Pressure Machine è anche il disco del ritorno a casa per il cantante della band: impossibilitato ad imbarcarsi in un tour per promuovere la precedente release, l’autore di Smile Like You Mean It è tornato con la propria famiglia a Nephi, cittadina della Utah dove ha trascorso la propria adolescenza negli anni Novanta e qui ha pensato alle nuove canzoni....
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDì 12 NOVEMBRE, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT