I Musici 7.0: l’incontro Tradizione e futuro

7 OTT 21
Ultimo aggiornamento: 19:3816 MAG 25
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Staffetta generazionale per il concerto offerto dal cartellone dello StradivariFestival: sabato alle 21 l’auditorium Arvedi ospita un ensemble storico, “I Musici”. L’orchestra romana, in occasione del settantesimo anniversario dalla propria fondazione, promuove la carriera di uno degli astri più promettenti del panorama italiano, Giuseppe Gibboni, classe 2001.
Nel 1951, con il nome “I musici”, dodici strumentisti romani e di altre città d’Italia, allievi in buona parte dei Corsi di Perfezionamento dell’Accademia di Santa Cecilia, si consociano “inter pares” e danno vita ad una singolare orchestra da camera composta di sei violini, due viole, due violoncelli, un contrabbasso ed un clavicembalo. L’elogio di Arturo Toscanini stabilisce subito il primo autorevole sigillo dei Musici. Il direttore parmense, nell’aprile del 1952, li ascolta durante una prova nella sede della Radio Italiana a Roma; poi li abbraccia commossi - uno ad uno - rilasciando dichiarazioni entusiastiche. Regala loro un proprio ritratto con dedica: “bravi, bravissimi! No, la musica non muore!” È vero: la musica è eterna e si affida alle nuove generazioni di artisti. Sarà così, domani sera, anche per Gibboni. Chi non l’ha mai ascoltato dal vivo può rendersi conto del suo virtuosismo e della sua maturità attraverso il suo disco, “Prodigi”, inciso per Warner Classics a quindici anni. Gibboni si è esibito al Museo del Violino nel 2017, con la pianista Stefania Redaelli. Nello stesso anno ha avuto il primo significativo contatto con la grande liuteria cremonese: ha imbracciato l’Ex Scotland del 1734 della collezione di Eva ed Arthur Lerner-Lam. Il prezioso Stradivari gli è stato affidato dall’Accademia Stauffer, dove è stato allievo di Salvatore Accardo.

Maestro, come è avvenuto il contatto con l’ensemble “I Musici”?
«L’incontro è recentissimo. Qualche anno fa avevo conosciuto la “spalla”, Antonio Anselmi; in tempi ancora più recenti, invece, sono stato contattato da Gianluca Apostoli, uno dei sei violinsti. In quell’occasione mi ha comunicato il desiderio di suonare con me....
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