Un’unione in nome di Johanna

7 OTT 21
Ultimo aggiornamento: 19:3816 MAG 25
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“Amburgo. Che siano la reincarnazione dei Beatles? Quattro musicisti, quattro ragazzi dall’aspetto irriverente e quella stessa sicurezza dei quattro celebri inglesi, salgono sul palcoscenico, infiammando gli animi. Volti femminili tra il pubblico, un grande schermo come per i gruppi pop. Un incrocio tra mascolinità e sensibilità caratterizza la musica dei quattro. Liberi dalla partitura, posizionati a semicerchio, trasmettono una completa libertà. Viene lasciato all’istinto chi dà l’attacco, chi emerge come solista, coerentemente con la logica della musica. La loro perfezione stupenda è diventata un fatto assodato”. È una delle entusiastiche recensioni del Signum Quartet, formazione di sassofoni che ascolteremo domenica 10 ottobre alle 18 all’Auditorium Giovanni Arvedi.
I quattro musicisti - Blaz Kemperle (soprano), Hayrapet Arakelyan (alto), Alan Luzar (tenore) e Guerino Bellarosa (baritono) - si incontrano a Colonia nel 2006 dove fondano l’ensemble, studiando a Vienna, Colonia e Parigi. Dopo la vittoria di numerosi premi internazionali il Signum si esibisce regolarmente nei festival e nei teatri di tutta Europa. Nel 2013 fa il debutto alla Carnegie Hall di New York e riceve il Rising Stars Award 2014/2015 dalla European Concert Hall Organisation, che li proietta sui più rinomati palcoscenici internazionali come il Barbican Centre di Londra, la Konzerthaus di Vienna, il Concertgebouw di Amsterdam e la Elbphilharmonie di Amburgo.
Con loro, domenica pomeriggio....
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