Paesaggi armonici nuovi

Brillante debutto, domenica scorsa, per gli Archi di Cremona: l’ensemble concittadino, diretto da Roberto Solci, ha suonato con Domenico Nordio, ispirato interprete di un concerto mendelssohniano - quello in Re minore - la Serenata di Dvorak e una composizione in prima assoluta, scritta dallo stesso Solci per celebrare lo StradivariFestival e il grande liutaio concittadino. Lo Stradivari Concerto si è rivelata una sorpresa, anche per noi: le parole dell’autore ci avevano svelato - era prevedibile - solo una piccola parte dell’insieme: Solci ci aveva tratteggiato il carattere cinematografico della pagina. Qualità che abbiamo trovato declinata, però, in un’estrema sobrietà di scrittura. Il concerto principia con la tonalità “neutra” di Do maggiore per poi distendersi in morbide modulazioni che sorreggono e “cullano” la scrittura del solista. Il violino canta con una vocalità che ricorda l’eleganza e il sorvegliato lirismo di certo Novecento anglosassone: Moeran, Bridge, Walton. Il risultato è, in ognuno dei tre movimenti, una ritrovata armonia con il linguaggio tonale;...
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