«Importante porgere l’orecchio verso qualcosa di innovativo»

Per Fabrizio Meloni non si può certo dire che il “Trio in La minore” di Brahms sia una “terra incognita”: il musicista comasco ha una lunghissima frequentazione con la pagina del compositore tedesco, tale da consentirgli una mappa mentale pressoché perfetta. Non è nuova nemmeno la conoscenza con Jorge Bosso, con il quale sta portando avanti il progetto “Il Drago sul Carosello e altre meraviglie”: un ensemble a cui partecipano due percussionisti della Scala, Gianni Massimo Arfacchia e Francesco Muraca. Le pagine del quartetto vedono ancora le rivisitazioni di Bosso: il Bach dei “Canoni a quattro parti”, la “Toccata di Ginastera” (ispirata, a sua volta, dalla rilettura degli Emerson Lake & Palmer) e due riarrangiamenti dedicati alla colonna sonora di “Eyes Wide Shut”, “Nuages gris” di Liszt e “Musica Ricercata” di Ligeti. Completano Shostakovich (4 Preludi e Fughe dall’op. 87) e il Frank Zappa di “Sinister Footwear”, brano che che ascolteremo a Cremona e che Bosso ha nuovamente riadattato per questa formazione.
Maestro Meloni, uno dei suoi primi approcci con Piazzolla è stato con un musicista Cremonese, Roberto Corlianò. Ricordiamo bene?
«È vero, è stato moltissimi anni fa. Suonavo con Roberto - musicista splendido - durante gli anni del Conservatorio. Erano gli anni Novanta. Le frequentazioni con Cremona non si sono diradate negli anni, soprattutto grazie all’ottimo rapporto con Roberto Codazzi....
«È vero, è stato moltissimi anni fa. Suonavo con Roberto - musicista splendido - durante gli anni del Conservatorio. Erano gli anni Novanta. Le frequentazioni con Cremona non si sono diradate negli anni, soprattutto grazie all’ottimo rapporto con Roberto Codazzi....
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDì 7 OTTOBRE, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT