Nostalgia e tenerezza, alba e tramonto

23 SET 21
Ultimo aggiornamento: 17:36 | 16 MAG 25
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Intrecci e richiami per il primo appuntamento dello Stradivarifestival: il taglio del nastro è affidato alla violinista Lisa Batiashvili, interprete sabato 25 settembre (ore 21) della Sonata in Fa maggiore di Mendelssohn. Il giorno seguente Domenico Nordio, alle 18, esegue il Concerto per violino e archi in Re minore, piccolo capolavoro firmato dallo stesso autore. La pagina offerta dalla violinista georgiana nasce da reperto rinvenuto da Yehudi Menuhin: il manoscritto reca in calce la data del 15 giugno 1838 e viene pubblicato per la casa editrice Peters nel 1953. Ecco il filo rosso che lega le due serate: l’anno precedente Menuhin aveva pubblicato un’altra opera di Mendelssohn: quel concerto giovanile, composto da un Felix dodicenne, affidato all’archetto di Nordio. La Sonata in Fa maggiore, secondo Arrigo Quattrocchi “si configura come un’opera della piena maturità, sia tecnica che espressiva, del suo autore. Per le sue doti di equilibrio ed eleganza essa può essere considerata come un felice esempio di quella brillante scrittura violinistica che pochi anni dopo, nel 1844, avrebbe trovato la propria applicazione più alta nel celebre Concerto in Mi minore”. È in tre movimenti: i tempi mossi abbracciano l’Adagio, sezione che secondo Menhuin “può essere considerato come uno degli esempi più perfetti di romanza mendelssohniana....
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