Tropicalismi, dream pop e psichedelia

Abbagli tropicalisti, dream pop d’antan, arrangiamenti sixties: i Sugar Candy Moutain con questo Impression hanno confezionato il disco perfetto per la stagione estiva. Quel che è certo però è che concedendo più di un ascolto a questa interessante uscita discografica - licenziata via Org Music/Piaptk Recordings - l’album riuscirà comunque a superare la prova del tempo: il prodotto funziona perché è scritto e realizzato con tutti i crismi del caso ed è l’ulteriore conferma dell’alto standard qualitativo espresso dalla formazione. Band che sembra fondere nel proprio spettro sonoro elementi comuni a Stereolab, Flaming Lips, Tame Impala, Beack Boys, Os Mutantes. Linee di basso catchy introducono A Window Is Opened che, come titolo suggerisce, offre veramente un panorama incredibile su un infinito orizzonte di possibilità, permettendo di salpare in pochi secondi verso i Sixties meno noti e più “colorati”. Il gusto, la ricerca per il particolare, la propensione a sparigliare le carte senza sfociare in un caos disorganizzato e fine a sé stesso sono un altro dei plus di Impression, sempre ben bilanciato, misurato e coerente pur nella sua ammaliante policromia sonica...
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