Largo alla lirica in Tv

La RAI opera da qualche tempo un importante rilancio del melodramma nei suoi programmi televisivi. RAI 5 è la rete cui è assegnato, in particolare, tale compito: all’opera lirica è riservato un importante spazio. Rappresentazioni di alta qualità che si offrono al godimento degli appassionati del melodramma e non solo. Vi sarebbero tante considerazioni da fare (ad esempio che la RAI non sempre ha manifestato un impegno di tale dimensione ed importanza relativamente alla musica lirica). Bene che oggi sia così e mi ha procurato grande piacere la scelta compiuta recentemente di riproporre alla visione ed all’ascolto - oltre a rappresentazioni teatrali più recenti - opere prodotte dalla RAI negli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso.
Anni di una stagione particolarmente felice per l’opera lirica (elevata qualità dei cantanti e dei direttori d’orchestra; regie impeccabili; scenografie rispettose delle ambientazioni concepite dai compositori). Tale stagione ha trovato espressione sui palcoscenici dei teatri lirici ma anche nelle produzioni della prima fase storica del mezzo televisivo (la TV in bianco e nero, a canale unico). La “prima” televisiva si ebbe il 19 aprile 1954, con una splendida messa in scena del rossiniano “Barbiere di Siviglia” diretto da Carlo Maria Giulini, la regia di Franco Enriquez e Rolando Panerai nei panni di Figaro. Personaggio particolarmente congeniale alle doti interpretative del grande baritono toscano (lo ha interpretato anche nel nostro “Ponchielli” il 9 marzo 1979, cantando assieme un’altra celebre cantante quale Mariella Devia, nella parte di Rosina). Dopo il capolavoro di Rossini, comparvero in TV “Pagliacci” di Leoncavallo e “La traviata” di Verdi. Edizioni di elevatissimo livello, con protagonisti Franco Corelli (Canio in Pagliacci) e Rosanna Carteri (Violetta). Risulterebbe lungo fare l’elenco dei titoli operistici comparsi in quegli anni sul teleschermo: fu il melodramma romantico ottocentesco ad avere uno spazio preminente, ma anche con significative apparizioni veriste.
Nel panorama degli artisti, rilevantissima attenzione era catturata - a quel tempo - dalle prestazioni di Maria Callas e Renata Tebaldi, ma il mondo sopranile proponeva una significativa presenza di altre grandi cantanti, alcune delle quali erano costantemente impegnate nelle edizioni operistiche televisive. Ricordo in particolare la presenza di Anna Moffo...
Anni di una stagione particolarmente felice per l’opera lirica (elevata qualità dei cantanti e dei direttori d’orchestra; regie impeccabili; scenografie rispettose delle ambientazioni concepite dai compositori). Tale stagione ha trovato espressione sui palcoscenici dei teatri lirici ma anche nelle produzioni della prima fase storica del mezzo televisivo (la TV in bianco e nero, a canale unico). La “prima” televisiva si ebbe il 19 aprile 1954, con una splendida messa in scena del rossiniano “Barbiere di Siviglia” diretto da Carlo Maria Giulini, la regia di Franco Enriquez e Rolando Panerai nei panni di Figaro. Personaggio particolarmente congeniale alle doti interpretative del grande baritono toscano (lo ha interpretato anche nel nostro “Ponchielli” il 9 marzo 1979, cantando assieme un’altra celebre cantante quale Mariella Devia, nella parte di Rosina). Dopo il capolavoro di Rossini, comparvero in TV “Pagliacci” di Leoncavallo e “La traviata” di Verdi. Edizioni di elevatissimo livello, con protagonisti Franco Corelli (Canio in Pagliacci) e Rosanna Carteri (Violetta). Risulterebbe lungo fare l’elenco dei titoli operistici comparsi in quegli anni sul teleschermo: fu il melodramma romantico ottocentesco ad avere uno spazio preminente, ma anche con significative apparizioni veriste.
Nel panorama degli artisti, rilevantissima attenzione era catturata - a quel tempo - dalle prestazioni di Maria Callas e Renata Tebaldi, ma il mondo sopranile proponeva una significativa presenza di altre grandi cantanti, alcune delle quali erano costantemente impegnate nelle edizioni operistiche televisive. Ricordo in particolare la presenza di Anna Moffo...
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