«Tutto Vivaldi, l’ensemble sta crescendo»

Serata interamente vivaldiana, giovedì prossimo, al teatro Ponchielli: alle ore 20 il palcoscenico dell’ex Concordia ospita il Progetto Orchestra Monteverdi & Stradivari, concerto che coinvolge studenti del Conservatorio di Cremona, docenti e studenti dei corsi avanzati dell’Istituto Stradivari. L’orchestra cremonese - insieme con i due violini solisti, Sofia Manvati e Leonardo Pellegrini, allievi di Laura Gorna - sarà diretta da Francesco Fiore, docente di viola nel Conservatorio cittadino. In programma “Le Quattro Stagioni” e il Concerto in La maggiore per violino, archi e cembalo. I primi quattro, tratti dalla raccolta “Il cimento dell’armonia e dell’inventione” non hanno bisogno di presentazione: sono pagine celeberrime, il cui insieme rappresenta, secondo Salvatore Accardo, “la composizione più popolare di Vivaldi, che ha più incisioni della Nona di Beethoven, con parti che sono degne di Jimmy Hendrix, del rock vero e proprio”.
Ne parliamo con il Maestro Fiore, a capo dell’ensemble nato all’ombra del Torrazzo.
Ne parliamo con il Maestro Fiore, a capo dell’ensemble nato all’ombra del Torrazzo.
Maestro, prima di tutto qualche parola sull’orchestra...
«Da qualche anno mi occupo dell’orchestra Orchestra Monteverdi & Stradivari. È importante segnalare che la classe di viola e quella di contrabbasso - sviluppate in tempi più recenti - hanno reso possibile completare questo ensemble d’archi. Una volta che si è raggiunta questa completezza abbiamo allargato il repertorio includendo, grazie alla collaborazione di altri artisti venuti dall’esterno, una sezione di fiati. Il gruppo si è consolidato sempre di più, progredendo progressivamente con produzioni sempre più importanti. Al Ponchielli, ad esempio, l’orchestra ha affrontato una Sinfonia di Beethoven....
«Da qualche anno mi occupo dell’orchestra Orchestra Monteverdi & Stradivari. È importante segnalare che la classe di viola e quella di contrabbasso - sviluppate in tempi più recenti - hanno reso possibile completare questo ensemble d’archi. Una volta che si è raggiunta questa completezza abbiamo allargato il repertorio includendo, grazie alla collaborazione di altri artisti venuti dall’esterno, una sezione di fiati. Il gruppo si è consolidato sempre di più, progredendo progressivamente con produzioni sempre più importanti. Al Ponchielli, ad esempio, l’orchestra ha affrontato una Sinfonia di Beethoven....
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