«Ho ritrovato la gioia di cantare dal vivo»

25 MAR 21
Ultimo aggiornamento: 19:2616 MAG 25
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Uno stato di forte tensione scioltosi dopo un intero anno di disagio causato dalla pandemia da Covid-19. Una gioia infinita giunta proprio in occasione di una delle manifestazioni musicali più rinomate d’Italia. In un groviglio d’emozioni, il pensiero di Giulia Dagani in merito alla propria partecipazione (lo scorso 19 marzo) alla rassegna “Musicultura - Festival della Canzone Popolare e d’Autore Italiana” è chiaro: l’esibizione presso il teatro “Lauro Rossi” di Macerata - sia pure dinanzi alla platea deserta, in ottemperanza alle attuali normative anti-contagio, sulla falsariga di quanto avvenuto durante il recente Festival di Sanremo all’inizio del mese - ha simboleggiato l’auspicato ritorno alla dimensione live dopo mesi trascorsi lontano dalle luci della ribalta. Una sofferenza inesprimibile per una cantautrice abituata, pressoché da sempre, all’interazione con il pubblico.
«Tornare a cantare, proponendo oltretutto ben due brani (l’inedito “Lato B” e “Ditemi Dove Andate”), mi ha fatto respirare un’aria nuova: è come se un momento di estrema difficoltà (lo spossante lockdown del 2020, la sofferenza di un familiare a me tanto caro, la privazione fisica delle amicizie e degli affetti…) fosse di colpo evaporato. La presenza in terra marchigiana ha segnato il mio ritorno alla quotidianità, benché - lo ammetto - io mi senta una persona privilegiata rispetto ad altre: in virtù della mia attività d’insegnante, infatti, e beneficiando delle potenzialità del web, non mi sono mai del tutto fermata...
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