«Amatissimi classici senza orpelli»

E’ da poco uscito, in formato cd e in digitale “Love vibrations”, il nuovo album del pianista e compositore Giovanni Mazzarino, in quartetto con Fabrizio Bosso (tromba), Rosario Bonaccorso (contrabbasso) e Nicola Angelucci (batteria): un approccio musicale nitido e, rarefatto, a alcune grandi songs di Horace Silver, Duke Ellington, Chico Buarque de Hollanda, Irving Berlin e altri.
A cinque anni di distanza da “Songs”, Giovanni Mazzarino - conosciuto nella nostra provincia anche in qualità di direttore artistico del Crema Jazz Art Festival - dismette momentaneamente le vesti di autore, per tornare a pubblicare con Jazzy Records, un album di soli standard Jazz e lo fa riunendo attorno a sé tre musicisti, oltre che amici, di corposa esperienza e di densa ispirazione come Fabrizio Bosso, Rosario Bonaccorso e Nicola Angelucci. All’intensa ballad Love Vibrations, Mazzarino affida l’onere di intitolare e aprire questo lavoro, concepito come un florilegio di classici amatissimi, alcuni non sempre adeguatamente considerati nel repertorio dei Jazzisti contemporanei, proposti nelle versioni autentiche. Le 12 tracce dell’album, vengono spogliate dal leader di ogni orpello e, suonati in purezza, con un profondo senso del racconto in un incedere musicale quasi in punta di piedi, dichiarando volutamente sottovoce la sua estetica musicale maturata in trentacinque anni di Jazz. Le note sgranate ed eleganti delle frasi di Mazzarino...
A cinque anni di distanza da “Songs”, Giovanni Mazzarino - conosciuto nella nostra provincia anche in qualità di direttore artistico del Crema Jazz Art Festival - dismette momentaneamente le vesti di autore, per tornare a pubblicare con Jazzy Records, un album di soli standard Jazz e lo fa riunendo attorno a sé tre musicisti, oltre che amici, di corposa esperienza e di densa ispirazione come Fabrizio Bosso, Rosario Bonaccorso e Nicola Angelucci. All’intensa ballad Love Vibrations, Mazzarino affida l’onere di intitolare e aprire questo lavoro, concepito come un florilegio di classici amatissimi, alcuni non sempre adeguatamente considerati nel repertorio dei Jazzisti contemporanei, proposti nelle versioni autentiche. Le 12 tracce dell’album, vengono spogliate dal leader di ogni orpello e, suonati in purezza, con un profondo senso del racconto in un incedere musicale quasi in punta di piedi, dichiarando volutamente sottovoce la sua estetica musicale maturata in trentacinque anni di Jazz. Le note sgranate ed eleganti delle frasi di Mazzarino...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A VENERDì 1 GENNAIO, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT