Le scorribande di Keef senza gli Stones

26 NOV 20
Ultimo aggiornamento: 19:2116 MAG 25
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“A quasi tutti i concerti ci furono delle standing ovation, facemmo piccoli teatri e tutti esauriti, andammo in pari. Il calibro musicale che c’era sul palco era stupefacente. Un modo di suonare favoloso, tutte le sere, la musica che scorreva alla follia. Volavamo. Fu veramente magico”: da “Life” (Feltrinelli), consigliatissima autobiografia di Keith Richards. A metà anni Ottanta, dopo le tribolate session di Dirty Work, stanco album degli Stones a cui non seguì alcun tour, Jagger intraprese un’intermittente carriera solista. Spinto dalla rabbia per l’affronto e l’ammutinamento del sodale (“dagli Stones si esce solo con i piedi davanti”, questo il diplomatico avvertimento del chitarrista al resto del gruppo), Richards non sta a guardare e pubblica, coinvolgendo il batterista, coautore e coproducer Steve Jordan, gli X-Pensive Winos. Il suo Talk is Cheap è la fiera rivendicazione della paternità della matrice blues rock degli Stones. Questo live, tratto dal tour a supporto dell’esordio solista e riproposto ora in versione restaurata in diversi formati, fotografa la band in stato di grazia...
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