StradivariFestival al via: intervista a Vasko Vassilev

1 OTT 20
Ultimo aggiornamento: 19:1816 MAG 25
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Nel 1989 vince il Concorso Paganini; cinque anni dopo, a ventitré anni, è il più giovane primo violino della Royal Opera House di Londra. Il terzo concerto di questo fine settimana, nel cartellone dello Stradivari Festival, vede ospite il bulgaro Vasko Vassilev, solista e direttore della compagine inglese. Insieme con i Solisti del Covent Garden - domenica alle ore 18 - interpreta due concerti di Vivaldi - entrambi in La minore - la Ciaccona di Vitali e due gemme virtuosistiche di Pablo De Sarasate: Navarra e la Fantasia sulla Carmen di Bizet.
Maestro, quale progetto, insieme con i solisti del Covent Garden, l’ha gratificata di più?
«È difficile dirlo con precisione. Ogni esibizione ed ogni progetto mi ha sempre coinvolto, entusiasmato e divertito. Partendo dalla tournée più recente posso citare un ciclo di concerti in Giappone, grazie al quale abbiamo suonato in sale magnifiche. Anche Cremona, ne sono sicuro, sarà un appuntamento stimolante: è la prima volta che i Solisti del Covent Garden approdano in Italia. È il primo concerto, inoltre, che proponiamo dopo la chiusura imposta dal Covid».
Su un magazine online si legge che, durante il Concorso Paganini, il suo violino è stato sabotato da un concorrente geloso. È davvero così?
«Non ho mai letto questa storia. Curiosa, ma non è vera. È andata così: dopo il Concorso Paganini mi è stato permesso di suonare il “Cannone” di Stradivari. È stato, ovviamente, un sogno realizzato: ogni violinista desidererebbe imbracciare uno strumento così speciale...
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