Rileggere Monteverdi Tra jazz ed elettronica

Monteverdi come Bach: anche la musica del Divin Claudio ha ispirato parafrasi e rivisitazioni di ogni tipo. Da Monteverdi in the spirit of jazz - una silloge di brani riletti da jazzisti europei - all’Orfeo di Markellos Chryssicos (2017), messa in scena rivestita da inusitate interpolazioni timbriche, affidate agli strumenti elettronici. Lo stesso spirito, martedì prossimo alle 21, rivivrà nell’Auditorium Giovanni Arvedi: “Monteverdi reloaded riunisce le forze musicali della città, classiche e jazz, acustiche ed elettroniche, per una rilettura contemporanea di pezzi dall’Orfeo, dal Vespro, dai Madrigali. I musicisti cremonesi di oggi esplorano e re-interpretano celebri brani del loro illustre collega seicentesco”.
Ne parliamo con il compositore Gabrio Taglietti, ideatore di questo concerto.
Ne parliamo con il compositore Gabrio Taglietti, ideatore di questo concerto.
Maestro, che tipo di concerto sarà quello che ascolteremo martedì?
«I generi e i soggetti coinvolti sono tre: un ensemble “classico” - il Gruppo Musica Insieme -, il quartetto jazz di Roberto Cipelli - Il Flatiron Quartet - e gli apporti elettronici di Sergio Armaroli e Maurizio Carrettin. Oltre al progetto complessivo ho curato le trascrizioni affidate alla sezione tradizionale; tutti gli altri musicisti rileggono i brani secondo la propria sensibilità, muovendosi nel solco del proprio ambito stilistico».
«I generi e i soggetti coinvolti sono tre: un ensemble “classico” - il Gruppo Musica Insieme -, il quartetto jazz di Roberto Cipelli - Il Flatiron Quartet - e gli apporti elettronici di Sergio Armaroli e Maurizio Carrettin. Oltre al progetto complessivo ho curato le trascrizioni affidate alla sezione tradizionale; tutti gli altri musicisti rileggono i brani secondo la propria sensibilità, muovendosi nel solco del proprio ambito stilistico».
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