Ripartire da Stradivari

9 LUG 20
Ultimo aggiornamento: 17:16 | 16 MAG 25
Immagine di Ripartire da Stradivari
Omaggio a Beethoven e Tartini - negli anniversari, rispettivamente della nascita e della morte - e il consueto pantheon di liuteria storica: lo Stradivari Festival 2020, dal 2 ottobre all’8 dicembre, ritorna dopo la pesante della pandemia. «È come se la città attraesse i violini e gli strumentisti di tutto il mondo - ha commentato il sindaco Galimberti, entusiasmato dall’effetto “wow” - l’ha definito così il direttore artistico della rassegna, Roberto Codazzi - che il cartellone di quest’anno è in grado di offrire. Taglio del nastro con “Virtuosissimo”, il concerto di Dmitry Sinkovsky, sorprendente e poliedrico artista, alla guida de l’ensemble “Il Pomo d’Oro”. «Il violinista russo - così si legge nell’accompagnamento del suo disco Bach in Black - esprime la sua arte attraverso una combinazione rara di tre differenti aspetti: come violinista, come direttore e come cantante (controtenore). Nelle sue molteplici vesti musicali, Sinkovsky riflette efficacemente una delle idee principali del periodo Barocco: usare lo strumento come se fosse la voce di un cantante e usare la voce come se fosse uno strumento perfetto».
Il secondo appuntamento, il giorno successivo, è in Piazza Marconi: “The Big Violinist”, è un atipico flash mob delle sette note, davanti al tempio di Amati e Stradivari. Questo insolito concerto è pensato per accendere questo luogo della città: una scenografica dama al violino, alta cinque metri, con la sua grande gonna illuminata intratterrà avventori e turisti, con un repertorio che include e mescola il repertorio colto, le colonne sonore e il pop...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDì 16 LUGLIO, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT