“La via della seta”, incontro tra culture attraverso la musica

La “Via della Seta” si percorre a suon di musica. La rotta di Marco Polo dà il nome al nuovo album di
Fabio Turchetti, noto cantante e fisarmonicista cremonese, e Guo Gan, violinista di origine cinese. I due si sono conosciuti a Parigi e hanno deciso di ritrovarsi all’ombra del Torrazzo per lavorare insieme ad un progetto, pensato come un incontro tra la cultura musicale italiana e quella cinese. Una creazione estemporanea, basata sul reciproco ascolto, aperta a tutte le possibilità. L’album è stato registrato lo scorso gennaio a Cremona, in occasione della visita in città del noto musicista cinese. La pubblicazione del lavoro è stata posticipata dall’emergenza coronavirus, e nei prossimi giorni vedrà la luce. Il disco comprende 11 brani, che spaziano tra rivisitazioni di melodie famose e composizioni originali e dinamiche, che intrecciano tradizioni diverse e suggestioni contemporanee. I dettagli ce li racconta Fabio Turchetti.
Fabio, come nasce questa nuova esperienza musicale?
«Ho conosciuto Guo a Parigi, città dove mi reco spesso e dove lui abita da circa vent’anni. È bastato pochissimo perché decidessimo di fare qualcosa insieme. Così abbiamo registrato un nuovo progetto discografico in occasione della sua visita a Cremona, in gennaio, poco tempo prima che scoppiasse la pandemia....
Fabio Turchetti, noto cantante e fisarmonicista cremonese, e Guo Gan, violinista di origine cinese. I due si sono conosciuti a Parigi e hanno deciso di ritrovarsi all’ombra del Torrazzo per lavorare insieme ad un progetto, pensato come un incontro tra la cultura musicale italiana e quella cinese. Una creazione estemporanea, basata sul reciproco ascolto, aperta a tutte le possibilità. L’album è stato registrato lo scorso gennaio a Cremona, in occasione della visita in città del noto musicista cinese. La pubblicazione del lavoro è stata posticipata dall’emergenza coronavirus, e nei prossimi giorni vedrà la luce. Il disco comprende 11 brani, che spaziano tra rivisitazioni di melodie famose e composizioni originali e dinamiche, che intrecciano tradizioni diverse e suggestioni contemporanee. I dettagli ce li racconta Fabio Turchetti.
Fabio, come nasce questa nuova esperienza musicale?
«Ho conosciuto Guo a Parigi, città dove mi reco spesso e dove lui abita da circa vent’anni. È bastato pochissimo perché decidessimo di fare qualcosa insieme. Così abbiamo registrato un nuovo progetto discografico in occasione della sua visita a Cremona, in gennaio, poco tempo prima che scoppiasse la pandemia....