Insieme sul palco E’ questione di... “chimica”

Nell’estate del 1947 Asimov era un giovane studente di dottorato in Chimica alla Columbia University. Già conosciuto per la sue doti di scrittore di racconti di fantascienza, il giovane Isaac ebbe l’idea di scrivere un finto articolo, identico nella forma ad un normale lavoro scientifico, sulle proprietà di una molecola sconosciuta. Durante la tesi di dottorato la redazione di quel lavoro “Le proprietà endocroniche della tiotimolina risublimata” finì sul tavolo degli esaminatori i quali, tralasciando la seriosità della situazione, formularono ad Asimov una domanda sulla fantomatica molecola. Inutile dire che tutti apprezzarono l’inesausta fantasia dello studente, congedandolo poco dopo con il titolo di Dottore. Se la chimica è spesso metafora dei rapporti umani è altrettanto calzante citarla nel campo dell’Arte: si può trasporre anche per l’edizione 2020 de “L’altra anima del violino”, tre concerti sotto la direzione artistica di Roberto Codazzi. Sul palcoscenico del Museo del Violino, a partire da sabato 22 febbraio, la rassegna si propone di esplorare “le diverse anime espressive del principe degli strumenti ad arco, mettendone in luce le diverse sfumature di linguaggio, dal pop al jazz”...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDI 30 GENNAIO, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT