Un brillante dittico in chiusura d’Opera

Due opere comiche, in atto unico, vicine nel tempo: L’heure espagnole di Maurice Ravel (1911) e Gianni Schicchi, di Giacomo Puccini, del 1918. Si ascolteranno stasera, venerdì 17, (ore 20 e 30) e domenica 19 gennaio (15 e 30) a conclusione della stagione lirica. L’Heure espagnole è una commedia musicale che racconta una storia di amanti; nascosti non nel classico armadio - come in alcune commedie, talvolta pecorecce - ma negli orologi a pendolo. È un capolavoro del teatro musicale, seppur nella sua brevità, mai rappresentato a Cremona. Così la commenta il direttore, Sergio Alapont, alla guida dell’Orchestra milanese de “I Pomeriggi Musicali”: «Ravel ha definito il suo lavoro un’opera-bouffe. Per comporre questa partitura utilizza elementi spagnoli come la jota, l’habanera (anche se questa è originariamente una danza cubana), annoverandola fra una delle numerose composizioni in cui Ravel ha introdotto linguaggi musicali della tradizione spagnola. L’Heure Espagnole, commedia musicale piena di fantasia e malizia, un successo da maestro. Un’opera piena di brillanti esperimenti musicali e sonori...
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