Una voce “ruvida” per i Figli di nessuno

21 NOV 19
Ultimo aggiornamento: 19:0316 MAG 25
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Nel 2007, con il brano “Pensa” - una sorta di j’accuse nei confronti della mafia e, ancor più in generale, di ogni forma di violenza - si impose all’attenzione del pubblico dimostrando di possedere la stoffa del cantautore di talento. Dodici anni (e molti successi) dopo quella produttiva esperienza sopra il palcoscenico del teatro “Ariston” di Sanremo (laddove trionfò nella sezione “Giovani”), Fabrizio Moro è fra gli esponenti musicali italiani più apprezzati tanto dagli appassionati delle sette note quanto dalla critica specializzata, protagonista di una serie di collaborazioni (fra cui quella eccellente con Ermal Meta, con il quale vinse l’edizione 2018 del Festival di Sanremo) di prim’ordine. È proprio Fabrizio Moro - martedì 26 novembre (ore 21) - il prossimo ospite del teatro “Ponchielli”, che in tema di musica leggera (dopo i recenti concerti sold out di Fiorella Mannoia e Francesco Renga) ha scelto di terminare il 2019 in maniera trionfale. Conclusa l’esperienza nei palasport dei mesi passati, l’artista romano è ora al centro di una serie di esibizioni che...
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