Stile Stradivari

11 LUG 19
Ultimo aggiornamento: 16:57 | 16 MAG 25
Immagine di Stile Stradivari
Se la Musica è un’arte ricca di suggestioni non è da meno anche la componente irrazionale che, in determinati eventi, si accompagna alla fruizione delle sette note. Gli ascoltatori presenti al concerto di Guido Rimonda - l’11 ottobre, durante lo StradivariFestival 2019 - potranno anche giocare con la fantasia: il Maestro piemontese imbraccerà il “violon noir”, il mitico strumento appartenuto a Jean-Marie Leclair, la cui storia sembra partorita dalla penna di Georges Simenon: la leggenda vuole che il compositore francese, appena dopo essere stato pugnalato, avesse raccolto le ultime forze per stringere al petto il proprio Stradivari. Il violino era l’unica cosa che, nella misantropia sviluppata durante gli ultimi anni di vita, amava ancora incondizionatamente. Il cadavere fu trovato soltanto due mesi dopo la morte, mentre ancora teneva tra le mani lo strumento musicale. Decomponendosi, la sua mano aveva lasciato sul legno un’impronta nera e indelebile - il sangue rappreso - visibile ancora oggi. Ognuno potrà recepire e interiorizzare l’aura di questo violino come meglio desidera: perché emozionarsi solo di fronte alla Mercedes Ssk del Conte Trossi o davanti a un Sécretaire di Charles Boulle, l’ebanista del Re Sole?
Con Rimonda altri due eccezionali solisti: il pianista Ramin Bahrami e il flautista Massimo Mercelli, insieme con la Camerata Ducale. Il programma è interamente dedicato a Johann Sebastian Bach: il Concerto in La minore per flauto, violino, clavicembalo e archi e il Quinto Concerto Brandeburghese. Il tinnire del cembalo sarà sostituito dal grancoda Fazioli, dominato da un musicista - Bahrami - che conosce l’autore di Eisenach come le proprie tasche.
Un artista di fama internazionale per l’appuntamento inaugurale, il 28 settembre: è Giuliano Carmignola...
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