«E il viaggio continua ecco... “DogNado”»

Il “3ALbot” Jazz Quartet formato da Davide Bussoleni (batteria), Luca Ceribelli (sax) Loris Leo Lari (contrabbasso) e Andrea Ragnoli (piano), si esibirà, dunque, mercoledì 17 luglio al Verdi Jazz Club (via Cadorna, 4 ore 21.30). Un’occasione anche per presentare il loro ultimo lavoro “DogNado”.
Luca Ceribelli, trent’anni di Soncino, è sicuramente un nome emergente del panorama jazz e può vantare recenti importanti collaborazioni.
Luca, come è nata la sua passione per il Jazz?
«Ricordo che da piccolo, la mia casa era piena di musica, vinili, cd e soprattutto cassette di tutti i tipi, dove spesso il lato A e il lato B contenevano dischi completamente diversi... Mi piaceva assistere alla magia dell’aria che di colpo si riempiva dei suoni di Miles, Pat Metheny, Weather Report, Pino Daniele, Sting, oltre ad una sana dose di jazz di New Orleans. Poi un giorno del 1999, ho sentito Short Stories di Bob Berg e ho deciso che da quel giorno avrei suonato il sax. Ci tengo a dire che anche l’orchestra di fiati di Soncino, ha avuto un grandissimo impatto nello sviluppo di una mia personale sensibilità musicale, oltre ad avermi insegnato l’importanza di suonare insieme agli altri, ci sono state tante persone che dovrei ringraziare una per una, per avermi mostrato quanto la musica puó cambiare la vita di ognuno di noi»....
Luca Ceribelli, trent’anni di Soncino, è sicuramente un nome emergente del panorama jazz e può vantare recenti importanti collaborazioni.
Luca, come è nata la sua passione per il Jazz?
«Ricordo che da piccolo, la mia casa era piena di musica, vinili, cd e soprattutto cassette di tutti i tipi, dove spesso il lato A e il lato B contenevano dischi completamente diversi... Mi piaceva assistere alla magia dell’aria che di colpo si riempiva dei suoni di Miles, Pat Metheny, Weather Report, Pino Daniele, Sting, oltre ad una sana dose di jazz di New Orleans. Poi un giorno del 1999, ho sentito Short Stories di Bob Berg e ho deciso che da quel giorno avrei suonato il sax. Ci tengo a dire che anche l’orchestra di fiati di Soncino, ha avuto un grandissimo impatto nello sviluppo di una mia personale sensibilità musicale, oltre ad avermi insegnato l’importanza di suonare insieme agli altri, ci sono state tante persone che dovrei ringraziare una per una, per avermi mostrato quanto la musica puó cambiare la vita di ognuno di noi»....
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