Testimone e profeta Cantata sacra per don Primo

La Cantata sacra “La più bella avventura”, dedicata al pensiero e alla testimonianza di don Primo Mazzolari, risuonerà nella chiesa di S. Pietro di Bozzolo questa sera, venerdì 21 giugno alle ore 21.
Composta dal M° Federico Mantovani e già presentata con successo nelle Cattedrali di Cremona e Mantova e nella chiesa di Verolanuova, dove don Primo era stato ordinato sacerdote, la Cantata sarà eseguita nella chiesa dove Mazzolari è stato parroco e dove è sepolto.
Sostenuta dalla Parrocchia di Bozzolo, dall’Amministrazione comunale e dalla Fondazione Mazzolari , con il contributo di Fondazione Cariplo e Fondazione Comunità Mantovana Onlus e il patrocinio di Regione Lombardia, per celebrare nel segno dell’arte il 60° anniversario della morte di don Primo, la Cantata pone al centro di un’opera musicale contemporanea l’attualità di una riflessione e di una testimonianza talvolta scomode, proprio perché profetiche, ma di stringente significato ancora oggi, in un’epoca segnata dallo smarrimento delle coscienze.
Molto suggestiva e coinvolgente, si apre con il solenne coro “Grida a squarciagola, senza timore”, accompagnato dal colore bronzeo degli ottoni e usato come sigla per le trasmissioni televisive in occasione della storica visita di papa Francesco a Bozzolo nel giugno di due anni fa, e si conclude con il testamento spirituale di don Primo e l’emozionante canto delle Beatitudini, passando attraverso le sezioni dedicate alla misericordia, alla carità, alla giustizia e alla pace (con il celebre “Tu non uccidere”)...
Composta dal M° Federico Mantovani e già presentata con successo nelle Cattedrali di Cremona e Mantova e nella chiesa di Verolanuova, dove don Primo era stato ordinato sacerdote, la Cantata sarà eseguita nella chiesa dove Mazzolari è stato parroco e dove è sepolto.
Sostenuta dalla Parrocchia di Bozzolo, dall’Amministrazione comunale e dalla Fondazione Mazzolari , con il contributo di Fondazione Cariplo e Fondazione Comunità Mantovana Onlus e il patrocinio di Regione Lombardia, per celebrare nel segno dell’arte il 60° anniversario della morte di don Primo, la Cantata pone al centro di un’opera musicale contemporanea l’attualità di una riflessione e di una testimonianza talvolta scomode, proprio perché profetiche, ma di stringente significato ancora oggi, in un’epoca segnata dallo smarrimento delle coscienze.
Molto suggestiva e coinvolgente, si apre con il solenne coro “Grida a squarciagola, senza timore”, accompagnato dal colore bronzeo degli ottoni e usato come sigla per le trasmissioni televisive in occasione della storica visita di papa Francesco a Bozzolo nel giugno di due anni fa, e si conclude con il testamento spirituale di don Primo e l’emozionante canto delle Beatitudini, passando attraverso le sezioni dedicate alla misericordia, alla carità, alla giustizia e alla pace (con il celebre “Tu non uccidere”)...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDI 27 GIUGNO, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT