Fino alla sorgente del ritmo con Santana

Congas, percussioni, poi una voce, quella di Carlos Santana: “Tutto è stato concepito qui, nella culla della civiltà”: inizia così Africa Speaks, una full immersion sonica per ampliare l’eco di una terra vibrante energia, madre tanto benevola, quanto predatrice spietata. Terra d’estremi. La visione dietro a questo nuovo album, registrato presso gli Shangri La Studios di Malibù in soli 10 giorni e prodotto da Rick Rubin (tra gli altri in cabina di regia per Red Hot Chili Peppers e Johnny Cash) è quella di risalire fino a La Fuente del Ritmo, per citare proprio un brano di Santana, tratto da Caravanserai, capolavoro del 1972. Accompagnato dalla cantante spagnola Buika (ma di origini africane) l’autore di Samba Pa Ti sfodera un guitar playing tornato di nuovo convincente: la sua Paul Reed Smith, finalmente satura, non suona più “addomesticata” come in certi frangenti della sua carriera. Dopo l’orgia percussiva di Batonga, arriva la trascinante Yo Me Lo Merezco, distorta a dovere, che apre ad una poderosa Blue Skies, lunga jam tra black e blues music...
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