Variazioni nelle variazioni per la Maratona Goldberg

Dopo il concerto di ieri sera, dedicato alle monumentali Variazioni Goldberg - protagonista il clavicembralo di Andrea Buccarella - il Festival Monteverdi prosegue nel solco del genio di Eisenach: il Concerto Italiano diretto da Rinaldo Alessandrini è protagonista di “Variations on Variations”: “Variazioni nelle variazioni, che cambiano e contrastano l’immagine e il suono delle Goldberg, originalmente concepite per tastiera, ma ripensate qui dal raffinato Rinaldo Alessandrini per un gruppo d’archi e basso continuo”. La celebre opera è introdotta da altre tre riletture: la Passacaglia in Re minore (dall’originale per clavicembalo a pedali in do minore BWV 582), l’Aria variata alla maniera italiana in Sol minore per violino e basso continuo (dall’originale per clavicembalo in La minore BWV 989) e la Canzona in Re minore dall’originale per organo BWV 588. L’immancabile Vespro della Beata Vergine, il pianeta attorno al quale orbitano (quasi) tutti gli altri ‘satelliti musicali’, si tinge quest’anno di nuova luce: il rinomato Dunedin Consort, ensemble scozzese diretto da John Butt, approda a Cremona per la prima volta. Lo ascolteremo, alle 21, nella chiesa di San Marcellino. Domenica mattina (ore 11) chiesa di San Marcellino. Domenica mattina (ore 11) il Chiostro del Foppone ospita l’Ensemble Terra d’Otranto diretto da Doriano Longo. Il violinista conduce Nadia Esposito (voce narrante, castanuelas, danza), Luca Tarantino (chitarra spagnola), Pierluigi Ostuni (tiorba) e Roberto Chiga (tamburi a cornice) nel mercuriale e vivace mondo di “Tarantule, Antidoti e follie”...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDI 30 MAGGIO, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT