Un respiro e via Verso il confine tra pop e jazz

In The Park At Dark il leader dei Giant Sand descrive l’ambientazione, presenta i personaggi, quasi leggesse una sceneggiatura. Sussurra, prima di imbracciare la chitarra, prima di raccontare o inventare sentimenti altrui, prima di dare il via ad un brano sorretto da un arrangiamento scarno, lo spettro di un’emozione. E’ una delle tante istantanee di Gathered, terza prova sulla lunga distanza del nuovo corso artistico di Howe Gelb (da recuperare le puntate precedenti: Future Standards e Further Standards), sempre più a suo agio nei panni di improbabile crooner dell’Arizona, storyteller di Tucson, città cui è indissolubilmente legata la propria parabola artistica. La mente corre veloce a Wind Blown Waltz, storia vecchia di 10 anni intrisa di un romanticismo d’abbagliante bellezza e contenuta in Tucson, A Country Rock Opera, licenziata sotto la sigla dei Giant Giant Sand, sorta di extended version della band americana. Il suo è un omaggio agli standard più nobili del genere al confine tra pop e jazz, interpretato non con l’attitudine di un Sinatra...
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