Il fascino delle trascrizioni

Il 18 dicembre 1737 muore uno dei più grandi liutai della storia: il Museo del Violino commemora il nostro illustre concittadino con il consueto “Stradivari Memorial Day”. Martedì prossimo (ore 21) l’Auditorium Giovanni Arvedi ospita un duo d’eccezione: il violinista Gidon Kremer e la Kremerata Baltica; formazione che, insieme con il violoncellista Mario Brunello, offrirà un programma interamente dedicato a Gustav Mahler. Nella prima parte - accompagnati al pianoforte da Michail Lifits - Kremer, Brunello e la violista Kristina Anuseviciute eseguono il Quartetto in La minore per pianoforte e archi. Segue l’Adagio dalla decima Sinfonia, l’incompiuto lavoro sinfonico che la Kremerata Baltica suona condotta da Kremer. L’opera è proposta nell’arrangiamento per soli archi di Hans Stadlmair. La seconda parte è dedicata alla Quarta Sinfonia, arrangiata per orchestra da camera (archi, quintetto di fiati, fisarmonica e percussioni) da Klaus Simon. In questo caso la bacchetta è affidata a Brunello, il quale si avvarrà della voce solista del tredicenne Freddie Jamison, interprete del meraviglioso lied dell’ultimo movimento.
Abbiamo rivolto una breve intervista al Maestro Brunello.
Maestro, per la resa della Quarta si è ispirato a qualche lettura storica o si è lasciato ispirare dalla nuova veste sonora offerta dalla trascrizione di Klaus Simon?
«La curiosità della serata, in effetti, deriva in gran parte dal suono delle due trascrizioni. Dirigerò la mia Quarta come innamorato di questa musica....
Abbiamo rivolto una breve intervista al Maestro Brunello.
Maestro, per la resa della Quarta si è ispirato a qualche lettura storica o si è lasciato ispirare dalla nuova veste sonora offerta dalla trascrizione di Klaus Simon?
«La curiosità della serata, in effetti, deriva in gran parte dal suono delle due trascrizioni. Dirigerò la mia Quarta come innamorato di questa musica....