Elgar e Beethoven: via alla Concertistica

Il Concerto per violoncello di Elgar è un’opera che farebbe tremare i polsi di qualsiasi musicista. Sopratutto per l’indissolubile legame che questo capolavoro ha saputo creare con una delle più grandi soliste, Jacqueline du Pré, una delle interpreti più felici di questa pagina. Ne è interprete, mercoledì prossimo al Ponchielli (ore 20 e 30), Erica Piccotti, diciannove anni, già vincitrice di numerosi concorsi e recentemente insignita dal Presidente della Repubblica dell’Attestato d’Onore “Alfiere della Repubblica” per gli eccezionali risultati in campo musicale ottenuti in giovanissima età. La Piccotti inaugura la stagione concertistica insieme con l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, compagine diretta da un altro giovane prodigio della bacchetta, Andrea Battistoni: nel 2012 è stato, a soli 24 anni, il più giovane direttore mai salito sul podio del Teatro alla Scala, conducendo l’orchestra milanese nelle “Nozze di Figaro” di Mozart. Il Concerto di Elgar ha per la Piccotti anche un valore anche sentimentale: «Da piccolissima - lo dichiarava nemmeno un anno fa - ascoltavo sempre la violoncellista Jacqueline du Pré, era il mio idolo! Mi è sempre piaciuta la sua interpretazione del Concerto di Elgar che, tra l’altro, ha costituito proprio la mia prima esibizione in pubblico...
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