"Rinaldo" di Haendel capolavoro rivisitato

Autunno 1710: a Londra arriva un musicista tedesco, fermamente intenzionato a cercar fortuna nella capitale più ricca e cosmopolita del mondo. È George Frideric Haendel, compositore che in pochi anni diverrà una rockstar ante litteram del teatro musicale inglese. Nel 1719 promuove la fondazione di una società musicale privata, ancora oggi conosciuta in tutto il mondo: la Royal Academy of Music, istituzione di cui diventerà direttore; nel 1727 ottiene la cittadinanza inglese, mentre undici anni dopo, ancora in vita, è così amato e popolare da ricevere una statua nei Vauxhall Gardens. Il “Rinaldo” è uno dei suoi grandi successi. Quando debutta il compositore ha ventisei anni esatti: li ha compiuti il giorno prima, il 24 febbraio 1711. La prima rappresentazione avviene al Queen’s Theatre a Haymarket, oggi "His Majesty’s Theatre”. L’edificio è di recente costruzione (1705) ma si è già imposto come la sala più prestigiosa della capitale. Il direttore è il venticinquenne Aaron Hill, colto letterato e futuro traduttore di Voltaire. Il soggetto dell’opera è fantastico ed estremamente dinamico: un episodio della “Gerusalemme liberata” di Torquato Tasso, arricchito con spunti dell’Orlando Furioso di Ariosto. La stesura del libretto italiano è affidata a Giacomo Rossi, anche lui artista globetrotter del melodramma. Il “Rinaldo”, composto in due settimane, raccoglie brani provenienti da lavori precedenti. Il successo è travolgente e nella prima stagione conta quindici repliche...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDI 29 NOVEMBRE, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT