Bob Dylan e la genesi intermittente di un capolavoro

Nel 1974 Bob Dylan stava registrando le canzoni che, rivedute e corrette, sarebbero state pubblicate l’anno successivo su Blood On The Tracks. Ben presto però il bardo di Duluth decide di scartare quelle versioni: insoddisfatto del risultato finale, torna in studio per ripensare brani entrati, di lì a poco, nella leggenda. Quelle canzoni “apocrife” però circolarono poco prima della release ufficiale riveduta e corretta (in cui i master sono stati accelerati del 2-3%, scelta piuttosto comune al tempo). Il sangue di Dylan è stillato in quest’ennesima uscita discografica, un documento di grande interesse e testimonianza della genesi, intermittente, di un capolavoro: sacro graal per i collezionisti, le sessions di New York (16-17-18-19 settembre 1974) e Minneapolis (27-30 dicembre) hanno girato come bootleg per parecchio tempo. Per la prima volta però sono disponibili tutte le registrazioni del periodo, prove, demo, ecc. Si rinnova così il dibattito su quale take di Tangled Up in Blue - e degli altri brani - sia la migliore. Ultimo atto delle Bootleg Series...
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