Una Serenata per Anastasiya

1 NOV 18
Ultimo aggiornamento: 18:4516 MAG 25
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Appuntamento con il concerto della violinista Anastasiya Petryshak, martedì, 6 novembre, alle 21, all’Auditorium “Giovanni Arvedi”. La violinista ucraina è accompagnata dalla ZHdK Strings, Orchestra giovanile di Zurigo diretta da Rudolf Koelman. La scaletta della solista include la celebre Piccola Serenata Notturna Mozart - “Eine kleine Nachtmusik”, nei movimenti Allegro, Romanza, Minuetto, Rondò - , il primo movimento dal sesto concerto di Paganini trascritto da Isak Rikhardsson, la Tzigane di Ravel e il Concerto in La maggiore RV 342 di Vivaldi. Clima emotivo ben diverso per l’altro brano molto conosciuto e amato: l’Adagietto dalla Quinta Sinfonia di Mahler. Il brano del Prete Rosso sarà in prima esecuzione nella città del Torrazzo: riprende il progetto discografico della Petryshak, entrata nella grande scuderia di Sony Classica. Il 19 ottobre, infatti, l’ex allieva di Salvatore Accardo ai corsi dell’Accademia Walter Stauffer, ha pubblicato il cd “Amato bene”, accompagnata dagli Archi dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretti da Luigi Piovano. Nell’incisione sono eseguite le immortali “Quattro Stagioni”, il Concerto per Violino “Amato bene” da cui prende il nome il disco - e, in prima registrazione mondiale, il Concerto per Violino RV 342; la pagina che ascolteremo martedì sera. Lo strumento imbracciato durante la registrazione è stato il “Toscano”, uno splendido esempio della produzione stradivariana. Costruito su commissione del marchese concittadino Ariberti, nel 1690 Stradivari costruì un intero quintetto d’archi, una delle principali formazioni da camera nel repertorio barocco, composta da due violini, due viole (contralto e tenore) e un violoncello. Il “Toscano” è l’unico dei due violini del “Quintetto Mediceo” che si sia conservato fino ad oggi...
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