"Sputnik" di Luca Carboni al San Domenico di Crema

Un teatro che, secondo un concetto che ormai da anni viene ribadito dagli organizzatori con ferma convinzione, guardi non solamente agli spettacoli di prosa, ma che – attraverso un respiro ben più ampio, destinato a conquistare i favori di una platea sempre più composita (locale e non soltanto) - s’interessi anche alle forme artistiche più varie, fra cui la musica leggera. È questo lo “spirito” con cui il teatro “San Domenico” di Crema, forte dell’ottimo successo riscosso l’anno passato (da ricordare, tra gli altri, il concerto di cui fu protagonista Paola Turci), presenta la performance - in programma mercoledì 10 ottobre prossimo (ore 21) - di Luca Carboni, che ha scelto proprio Crema quale location ideale per la “data zero” della serie di esibizioni (“SputnikTour”) durante il quale l’artista bolognese toccherà alcune delle principali città italiane. Un live che giunge in uno dei momenti migliori della carriera di Carboni, che lo scorso 8 giugno ha pubblicato un album in cui ha riversato molto di sé, a cominciare dalla copertina dallo stile volutamente naïf, frutto dell’estro pittorico del cantautore felsineo. Sulla cresta dell’onda da circa un trentennio - grazie a brani in cui a essere cantate sono tematiche “evergreen”: gli amori giovanili, il cambiamento sociale (spesso tutt’altro che positivo), la volontà di evasione... -, Carboni è tornato a fare ben parlare di sé realizzando un cd di ottima qualità, di cui tutte le principali emittenti radiofoniche hanno anticipato la messa in vendita trasmettendo due singoli di particolare interesse: “Una grande festa” (l’autentica colonna sonora dell’estate 2018)...
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