La "Tosca" di Puccini inaugura la stagione Lirica

Una miscela fra il Patrick Bateman di “American Psyco” e O’Brien, il funzionario doppiogiochista ritratto in “1984” di Orwell: stiamo scrivendo del barone Scarpia, uno dei primi classificati nella lista dei più grandi cattivi della letteratura. Questa sera alle 20 e 30 darà caccia all’evaso Angelotti, torturerà Cavaradossi e concupirà la bella Tosca, la protagonista dell’opera che dà il via, stasera, venerdì 5 ottobre, alle 20 e 30, alla stagione lirica del Teatro Ponchielli. La recita – si replica domani alla stessa ora e domenica alle 15 e 30 – vede sul podio un talentuoso direttore, Valerio Galli. Il musicista viareggino può definirsi a pieno titolo un fervente pucciniano: il Maestro è cresciuto nella terra in cui Puccini ha scritto la maggior parte dei suoi capolavori. La sua carriera ha avuto risonanza a partire dal 2007, proprio grazie ad una fenomenale lettura di Tosca, andata in scena durante il cinquantatreesimo Puccini Festival. Questa produzione, diretta da Mario Corradi, è valso a Galli – allora ventisettenne - il premio “Maschera d’oro 2007” come giovane direttore emergente. Nel 2013 ha ricevuto il quarantaduesimo Premio Puccini, per la prima volta assegnato alla carriera. I protagonisti principali di questa sera sono affidati a Virginia Tola (Tosca), Luciano Ganci (Cavaradossi) e Angelo Veccia (Scarpia); la regia è firmata da Andrea Cigni.
Secondo l’opinione dell’artista toscano «un direttore d’orchestra che si appresti a studiare una partitura deve affrontarla da vari punti di vista: quello drammaturgico e quindi teatrale, quello del linguaggio musicale e quello della collocazione del titolo all’interno della produzione dell’autore e nel contesto culturale ad esso contemporaneo. Tutto questo concorre a un’interpretazione quanto più fedele al testo....
Secondo l’opinione dell’artista toscano «un direttore d’orchestra che si appresti a studiare una partitura deve affrontarla da vari punti di vista: quello drammaturgico e quindi teatrale, quello del linguaggio musicale e quello della collocazione del titolo all’interno della produzione dell’autore e nel contesto culturale ad esso contemporaneo. Tutto questo concorre a un’interpretazione quanto più fedele al testo....
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDI 11 OTTOBRE, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT