Lunga vita al Coro Polifonico: 50 anni al servizio della musica

4 OTT 18
Ultimo aggiornamento: 08:5214 GIU 26
Tradotto con IA
Versione italiana
Immagine di Lunga vita al Coro Polifonico: 50 anni al servizio della musica
Era l’autunno del 1967 quando un piccolo manipolo di giovanissimi, ragazzi e ragazze, si unirono per costituire, con don Dante Caifa, un gruppo corale, che si chiamò Coro’68 perché in quell’anno iniziò la sua attività pubblica, e che avrebbe poi assunto la denominazione di Coro Polifonico Cremonese in rapporto con la prima scelta di genere, che si sarebbe successivamente aperta ad altri ambiti ed esperienze. Da allora sono passati cinquant’anni: mezzo secolo di studio, sia dei polifonisti sia di grandi autori di partiture cameristiche e di importanti opere sinfonico-corali; cinquant’anni di indagine anche su ambiti e autori meno noti, di progetti ideati con l’entusiasmo della gioventù prima e con la consapevolezza della maturità poi. Mezzo secolo di condivisione, di confronti di idee, di momenti splendidi da vivere, con qualche criticità da affrontare, non certo musicale ma organizzativa e “di percorso”, sempre risolta e felicemente superata con coraggiosa determinazione. Mezzo secolo di dedizione a un preciso programma di diffusione capillare della musica anche nei centri non inclusi nei normali circuiti musicali, di proposte per una educazione musicale nella scuole, da quella primaria a quelle superiori, e, negli ultimi quindici anni - con l’avvento alla direzione di Federico Mantovani - con l’inclusione in maniera più strutturata di voci bianche e di giovani musicisti in formazione in alcuni progetti del Polifonico, con quell’attenzione che è dovuta a chi inizia il suo percorso di studi in un Paese in cui la musica non è ancora entrata a pieno titolo in moltissimi Istituti scolastici. Mezzo secolo di concerti, sia in città e in provincia sia in numerose città e località italiane e straniere culminati recentemente, oltre che in manifestazioni autonomamente organizzate, in importanti partecipazioni a Rassegne e Festival su loro invito e in una memorabile trasferta in Bosnia-Erzegovina a portare un messaggio di pace e buona musica italiana con un concerto diretto dall’attuale direttore, con il quale, mentre è continuata l’esplorazione di autori “classici”, si sono valorizzati in più occasioni anche compositori cremonesi o legati alla città. In quest’ambito hanno avuto particolare rilievo, anche fuori dal nostro territorio, la Cantate e gli Oratori dello stesso Mantovani, che tanto successo hanno riscosso sia di pubblico sia di critica, e non solo Cremona...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDI 11 OTTOBRE, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT