In viaggio tra soul e jazz

"Sipario” è un invito al viaggio. Un percorso che inizia da una scelta consapevole, dal preciso istante «in cui decidiamo di essere protagonisti della nostra vita, al grido di “Sipario”, per aprirci verso nuove terre». “Sipario”, viaggio tra soul e jazz, è il nuovo album di Nicola Savi Ferrari il chitarrista, cantante e compositore cremasco che, in questa intervista, racconta di sè e della sua passione per la musica. «Sono nato a Crema nel ‘91, tra gli idilli della campagna tradizionale, e la periferia della grande Milano - spiega -. Forse da questa ambiguità ho iniziato a cercare... E per cercare, sono partito. A diciannove anni ho fatto le valigie e sono andato a cercare l’avventura che leggevo nei romanzi: classico cameriere italiano maldestro tra i tavolini dei bar di Londra, Dublino, Parigi e... Shanghai. A 24 anni mi sono trasferito a Milano per la magistrale in Storia e Critica dell’arte. E intanto prendevo la chitarra, mi mettevo sul balcone, e guardando i tetti della periferia mi suonavo tutte le canzoni che avevo raccolto in giro, come se rilegassi le pagine di un diario di viaggio».
La tua formazione musicale?
«Dopo gli anni sotto la guida musicale del maestro cremasco Diego Magni, ho proseguito lo studio assieme al chitarrista cremonese Carmelo Tartamella. Durante gli studi universitari a Parigi e a Shanghai mi hanno fatto scuola le jam session dei jazz club internazionali. Tornato a Milano per la laurea specialistica, ho proseguito contemporaneamente gli studi musicali con il chitarrista Federico Lamura e con Gigi Cifarelli. Intanto perfezionavo la tecnica canora con Gianluca Sambataro. Dopo la laurea magistrale ho proseguito nel perfezionamento delle tecniche di canto e di chitarra, dedicandomi a tempo pieno all’attività musicale, dalla produzione, alla performance, all’insegnamento».
Come nasce l’album “Sipario”?
«Dopo l’EP “Ci Siamo”, sotto la supervisione artistica di Giuliano Dottori, ho inciso il primo album autoprodotto, finanziato attraverso una campagna di crowdfunding: “Sipario” si compone di 9 brani originali prevalentemente in italiano (ma con due tracce in inglese e una in francese) dal sound electro-new soul / jazz-cantautorale, con miei arrangiamenti, collaborazioni eccellenti e sotto la supervisione artistica di Giuliano Dottori. La registrazione ha coinvolto otto musicisti provenienti da background profondamente differenti, conferendo al disco il sound peculiare che lo contraddistingue...
La tua formazione musicale?
«Dopo gli anni sotto la guida musicale del maestro cremasco Diego Magni, ho proseguito lo studio assieme al chitarrista cremonese Carmelo Tartamella. Durante gli studi universitari a Parigi e a Shanghai mi hanno fatto scuola le jam session dei jazz club internazionali. Tornato a Milano per la laurea specialistica, ho proseguito contemporaneamente gli studi musicali con il chitarrista Federico Lamura e con Gigi Cifarelli. Intanto perfezionavo la tecnica canora con Gianluca Sambataro. Dopo la laurea magistrale ho proseguito nel perfezionamento delle tecniche di canto e di chitarra, dedicandomi a tempo pieno all’attività musicale, dalla produzione, alla performance, all’insegnamento».
Come nasce l’album “Sipario”?
«Dopo l’EP “Ci Siamo”, sotto la supervisione artistica di Giuliano Dottori, ho inciso il primo album autoprodotto, finanziato attraverso una campagna di crowdfunding: “Sipario” si compone di 9 brani originali prevalentemente in italiano (ma con due tracce in inglese e una in francese) dal sound electro-new soul / jazz-cantautorale, con miei arrangiamenti, collaborazioni eccellenti e sotto la supervisione artistica di Giuliano Dottori. La registrazione ha coinvolto otto musicisti provenienti da background profondamente differenti, conferendo al disco il sound peculiare che lo contraddistingue...
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