Ponchielli, Opera 2018: nel nome di Tosca

"Hanno ammazzato compare Turiddu!» Quando Isa Danieli, l’attrice che fece parte della compagnia teatrale di Eduardo De Filippo, venne scritturata per proclamare l’espressione di Verga pare che l’attrice napoletana l’abbia declamata con tale violenza da far sobbalzare i tecnici della Emi. Sul podio c’era Riccardo Muti. L’opera era la celeberrima "Cavalleria Rusticana" di Mascagni.
Il capolavoro del compositore livornese è uno dei titoli più attesi, conosciuti e amati della imminente stagione lirica. La campagna degli abbonamenti è iniziato a luglio: fino al 14 settembre sarà possibile per gli ex abbonati alla stagione d’opera 2017, esercitare il diritto di prelazione al posto mentre i biglietti per le singole recite andranno in vendita dal sabato 15. Di grande effetto e ricco di rimandi l’accoppiata scelta per Cavalleria: così come accaduto nella stagione 2009 (allora si ascoltò “Pagliacci”) il sanguigno Mascagni è accostato alla soffocata melanconia di Francis Poulenc: “La voix humaine” - unico titolo novecentesco della stagione - è la controparte “moderna” delle trama verghiana: il monodramma scritto nel 1958 vede protagonista “una donna giovane ed elegante”, la quale non ha un’identità precisa. Si chiama Elle, cioè Lei, e dialoga al telefono con l’amico che l’ha lasciata per sposare un’altra. Il pubblico ascolta solamente la sua voce, durante un monologo “appeso a un filo”...
Il capolavoro del compositore livornese è uno dei titoli più attesi, conosciuti e amati della imminente stagione lirica. La campagna degli abbonamenti è iniziato a luglio: fino al 14 settembre sarà possibile per gli ex abbonati alla stagione d’opera 2017, esercitare il diritto di prelazione al posto mentre i biglietti per le singole recite andranno in vendita dal sabato 15. Di grande effetto e ricco di rimandi l’accoppiata scelta per Cavalleria: così come accaduto nella stagione 2009 (allora si ascoltò “Pagliacci”) il sanguigno Mascagni è accostato alla soffocata melanconia di Francis Poulenc: “La voix humaine” - unico titolo novecentesco della stagione - è la controparte “moderna” delle trama verghiana: il monodramma scritto nel 1958 vede protagonista “una donna giovane ed elegante”, la quale non ha un’identità precisa. Si chiama Elle, cioè Lei, e dialoga al telefono con l’amico che l’ha lasciata per sposare un’altra. Il pubblico ascolta solamente la sua voce, durante un monologo “appeso a un filo”...
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