Crema Jazz Art Festival, omaggio a Madonna

Gran finale per la quarta edizione del Crema Jazz Art Festival con il CremArena, ancora una volta il “main stage” degli appuntamenti principali (inizio live ore 21). Sul palco le esibizioni di artisti che confermano la policromia della kermesse. Ad inaugurare il palcoscenico, questa sera venerdì 13 luglio sarà il Michela Lombardi e Riccardo Fassi Trio, con “Live to tell”, rilettura in chiave jazz delle canzoni di Madonna con la partecipazione del clarinettista e sassofonista Nico Gori. Domani toccherà al “Real Jazz” dello Smalls Live Collective, guidato dal trombettista Joe Magnarelli, mentre l’evento di chiusura, domenica 15 sarà affidato a Robert Bonisolo Quartet.
Ad aprire la kermesse, si diceva, Michela Lombardi. L’abbiamo intervistata. Come è nata l’idea di interpretare i successi di Madonna in chiave jazzistica?
«L’idea di riarrangiare in jazz i brani di Madonna è venuta da Alfredo Saitto, storico discografico romano della Rca, uno che Madonna l’ha conosciuta di persona quando era agli esordi. Alfredo chiamò Riccardo Fassi, pianista, compositore e arrangiatore – noto per i suoi lavori su Frank Zappa, e nel suo ultimo disco ha chiamato alla voce proprio Napoleon Murphy Brock, il vocalist che cantava con Zappa – proponendogli il progetto e dicendogli di formare una band che avrebbe poi lavorato in maniera corale alla scelta dei brani e agli arrangiamenti. Così Riccardo, che è stato il mio professore al Conservatorio Cherubini di Firenze, ha chiamato me, Luca Pirozzi al basso e Alessandro Marzi alla batteria, e poi gli special guest Don Byron e Steven Bernstein. Quando mi ha proposto questo lavoro ha trovato terreno fertile: per tutto il 1986, infatti, la mia passione musicale principale era stata proprio lei, Madonna Louise Veronica Ciccone, e il suo disco cult “True Blue”. Abbiamo lavorato senza fretta e con grande dedizione agli arrangiamenti, alcuni dei quali sono nati anche in studio di registrazione, e il risultato è questo disco – pubblicato dall’etichetta newyorchese Dot Time Records e presentato al “jazzahead!“ di Brema – che abbiamo intitolato “Live To Tell”, come una delle canzoni più belle di Madonna, e che sulle principali piattaforme di distribuzione si trova a nome di Michela Lombardi & Riccardo Fassi trio....
Ad aprire la kermesse, si diceva, Michela Lombardi. L’abbiamo intervistata. Come è nata l’idea di interpretare i successi di Madonna in chiave jazzistica?
«L’idea di riarrangiare in jazz i brani di Madonna è venuta da Alfredo Saitto, storico discografico romano della Rca, uno che Madonna l’ha conosciuta di persona quando era agli esordi. Alfredo chiamò Riccardo Fassi, pianista, compositore e arrangiatore – noto per i suoi lavori su Frank Zappa, e nel suo ultimo disco ha chiamato alla voce proprio Napoleon Murphy Brock, il vocalist che cantava con Zappa – proponendogli il progetto e dicendogli di formare una band che avrebbe poi lavorato in maniera corale alla scelta dei brani e agli arrangiamenti. Così Riccardo, che è stato il mio professore al Conservatorio Cherubini di Firenze, ha chiamato me, Luca Pirozzi al basso e Alessandro Marzi alla batteria, e poi gli special guest Don Byron e Steven Bernstein. Quando mi ha proposto questo lavoro ha trovato terreno fertile: per tutto il 1986, infatti, la mia passione musicale principale era stata proprio lei, Madonna Louise Veronica Ciccone, e il suo disco cult “True Blue”. Abbiamo lavorato senza fretta e con grande dedizione agli arrangiamenti, alcuni dei quali sono nati anche in studio di registrazione, e il risultato è questo disco – pubblicato dall’etichetta newyorchese Dot Time Records e presentato al “jazzahead!“ di Brema – che abbiamo intitolato “Live To Tell”, come una delle canzoni più belle di Madonna, e che sulle principali piattaforme di distribuzione si trova a nome di Michela Lombardi & Riccardo Fassi trio....
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