Una parata di stelle per StradivariFestival

"Suonare non mi stancherà mai dato che il violino è la mia lingua madre. Solo che il perimetro della musica non si esaurisce nei pochi centimetri di uno strumento ad arco o nella solitudine di una recital». Sono le parole di Maxim Vengerov, recentemente intervistato dopo quattordici anni di assenza dalla Capitale. Il violinista siberiano è uno dei musicisti di spicco offerti dalla sesta edizione dello StradivariFestival, che conferma Roberto Codazzi alla direzione artistica.
A partire da venerdì 28 settembre l’Auditorium “Giovanni Arvedi” del Museo del violino sarà il palcoscenico di questa eccezionale kermesse dedicata al violino. Il taglio del nastro è affidato a Sarah Chang, altro genio precoce – come Vengerov - dell’archetto: insieme con i Virtuosi Italiani suonerà Vivaldi e Vitali con un prezioso Guarneri del Gesù. Il giorno successivo è il turno di Nicolaj Znaideril quale, accompagnato dalla Filarmonica di Torino, imbraccerà il Guarneri del Gesù 1741 appartenuto a Fritz Kreisler.
A partire da venerdì 28 settembre l’Auditorium “Giovanni Arvedi” del Museo del violino sarà il palcoscenico di questa eccezionale kermesse dedicata al violino. Il taglio del nastro è affidato a Sarah Chang, altro genio precoce – come Vengerov - dell’archetto: insieme con i Virtuosi Italiani suonerà Vivaldi e Vitali con un prezioso Guarneri del Gesù. Il giorno successivo è il turno di Nicolaj Znaideril quale, accompagnato dalla Filarmonica di Torino, imbraccerà il Guarneri del Gesù 1741 appartenuto a Fritz Kreisler.
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