Note d'Europa, registrato a Cremona l'ultimo disco di Uto Ughi

24 MAG 18
Ultimo aggiornamento: 18:3916 MAG 25
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L' Auditorium Arvedi come gli Abbey Road Studios: il nuovo disco di Uto Ughi, “Note d’Europa” si è avvalso della consulenza tecnica di Michael Seberich, uno degli ingegneri del suono più richiesti a livello internazionale. Già Tonmeister per Pavarotti, Abbado, Muti, Pappano e Sokolov, nonché vincitore di premi quali il Diapason d’Or, il Gramophone Music Award e l’Echo Klassik, Seberich ha inciso le performance del Maestro, pubblicate lo scorso aprile per Sony Italia. Lo stesso programma del disco sarà protagonista assoluto, martedì 5 giugno, al Museo del Violino. Seberich conosce bene l’impronta acustica creata dall’ingegner Yasuhisa Toyota: nella sala cremonese ha registrato due dischi per il pianista Fabrizio Bosso, in uscita nei prossimi mesi. Ricco di un arsenale tecnico notevole - oltre cinquanta microfoni - il fonico bolzanese, dopo varie prove, ha profuso la propria esperienza per valorizzare al meglio la ripresa sonora dell’evento, avvenuta questa estate.
Seberich è stato attento non solo all’ariosità e i naturali tempi di riverberazione ma, soprattutto, a quelle particolari risonanze negli armonici - «lo spessore dei contorni», li definisce così - create dal palcoscenico in cedro giallo dell’Alaska, sopraelevato dal terreno tramite un’intercapedine di sessanta centimetri. Anche il Maestro Ughi è soddisfatto del risultato.
Maestro, il suo disco, “Note d’Europa” include, come tappa ideale, anche Cremona…
«Sì: è una antologia registrata a Cremona per almeno due motivi: non solo per l’ottima acustica dell’Auditorium Giovanni Arvedi ma anche per la grande tradizione liutaria di questa città. Cremona è una città emblematica per il violino. Note d’Europa raccoglie l’Europa musicale dell’Ottocento e del Novecento, ricchissima di grandi compositori....
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