La Junge Deutsche Philharmonie e la Rivoluzione (musicale) francese

15 MAR 18
Ultimo aggiornamento: 18:3616 MAG 25
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Bach, Beethoven e Brahms: sono le ‘b’ più famose della musica germanica. Una trinità musicale francese è invece protagonista, domani alle 20.30, della stagione concertistica. Sul palcoscenico del teatro Ponchielli si esibisce la Junge Deutsche Philharmonie diretta da David Afkham, interprete di tre autori nati in terra gallica: Hector Berlioz, Oliver Messiaen e Henri Dutilleux. Se da un lato vi è un Novecento storico che pare andare a braccetto per vicinanza di linguaggio, Berlioz incarna un Ottocento altrettanto rivoluzionario: la celeberrima Symphonie fantastique è una magniloquente serie di quadri musicali, ispirati da una narrazione che accompagna ognuno dei cinque movimenti: «Un giovane musicista di sensibilità morbosa e di immaginazione ardente, in un eccesso di disperazione amorosa, si avvelena con l’oppio. Ma la dose è troppo debole per dargli la morte e lo fa cadere in un sonno pesante, accompagnato da strane visioni, durante il quale le sensazioni del suo cervello malato si traducono in immagini musicali. La donna amata è divenuta per lui una melodia che, come un’idea fissa, ritrova e riode ovunque».
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