L’impronta di un verso che sa curare l’anima

Al di là della lunga serie di difficoltà che attanaglia da tempo l’ambito culturale e buona parte del mercato editoriale italiani, la poesia continua a ritagliarsi un importante spazio tra i lettori più attenti. Un raggio di sole che filtra attraverso le nubi della crisi culturale che caratterizza il Belpaese, e che rappresenta lo spunto dal quale, anni addietro, l’Associazione Culturale “Tapirulan” ha scelto d’indire un concorso riservato a poeti italiani. «L’idea è nata grazie all’impegno di Fabio Toninelli (presidente del sodalizio cremonese) e di Lorena Montini, artefici del premio e della collana editoriale Impronte, che raccoglie le composizioni poetiche all’interno di otto raffinati volumi, molto curati anche sotto il profilo grafico», spiega Paolo Briganti, docente di Letteratura Italiana Contemporanea presso l’Università di Parma . Sarà lui, domani (ore 17), negli spazi della Biblioteca “Guanda” di Parma, protagonista di una sorta di reading in compagnia di autori dei quali leggerà i più significativi stralci poetici e con i quali aprirà un dialogo aperto. Formidabile studioso della disciplina, il direttore della collana Impronte e presidente della giuria del concorso, Briganti analizza il motivo della massiccia presenza dei testi poetici sugli scaffali delle librerie italiane.
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