Quartetto Messiaen e l’arte sacra della Memoria

25 GEN 18
Ultimo aggiornamento: 18:3416 MAG 25
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Un vero e proprio dream team per il terzo appuntamento della stagione concertistica: martedì prossimo, alle 20.30, sul palcoscenico del Teatro Ponchielli sale il Quartetto Messiaen, formazione composta dal violoncellista Enrico Dindo - musicista ammirato anche dal grande Rostropovich - Marco Rizzi (violino) e Alessandro Carbonare al clarinetto. Al grancoda Fazioli Pietro De Maria, vincitore, nel 1990, del Premio della Critica al Concorso Tchaikovsky di Mosca.
Il primo tempo è interamente dedicato a Debussy: nel centenario dalla morte i musicisti dell’ensemble affiancano tre brani seguendo l’ordine cronologico. La Premiére Rhapsodie per clarino e pianoforte (1910), stesura iniziale della versione più nota, per orchestra; La Sonata per violoncello (1915) e quella per violino, ultimata nel ‘17. La pagina violoncellistica nasce con il titolo, poi espunto, di Pierrot faché avec la lune (Pierrot irritato con la luna). In calce al manoscritto si legge la nota «que le pianiste n’oublie jamais qu’il ne faut pas lutter contro le violoncelle, mais l’accompagner»: il pianista, ovvero, non si scordi di suonare non contro il violoncello, ma con il violoncello, sottolineando così la delicatezza discorsiva della composizione.
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